Nn mi è mai piaciuta l'instabilità.
L'instabilità economica.
L'instabilità sentimentale.
L'instabilità familiare.
L'instabilità emotiva.
L'instabilità lavorativa.
L'instabilità sociale.
A qualunque cosa la si associ, il fatto di nn sentire solidità sotto i miei piedi mi crea disordine e fastidio.
Mi destabilizza, mi rende irrequita, toglie la base al mio equilibrio.
E io ho bisogno di vivere del e nel mio equilibrio.
In questi giorni nn sono serena e tranquilla.
Sono molto, molto instabile.
Ultimamente sono ingrassata come una botolo.
Cazzarola che nervoso.
A volte penso che vorrei sposarmi.
In una piccola chiesa di campagna, con i nastri colorati e i girasoli che la decorano, con i miei parenti e amici più cari. Con la mia cuginetta che porta gli anelli e mia nonna che piange in un angolo.
Una cosa intima, ristretta e il mio amore che mi aspetta sorridente all'altare.
E per festeggiare vorrei ballare per tutta una notte stretta al lui.
E poi vorrei avere una casa con un bel giardino grande e un cane. Oppure un appartamento in centro, con ampie stanze con i muri colorati e dei tendoni alle finestre.
E un bambino, un piccolo creato d'amore, un esserino così piccolo e fragile da non avere bisogno di altro se nn della mia protezione.
Poi penso che ho paura, che sono ancora piccola per tante cose.. per fare la moglie, per fare la madre.. per fare l'adulta a tutti gli effetti.
Ho paura di nn essere in grado di gestire i momenti di sconforto, i miei continui e altalenanti alti e bassi, le miei insicurezze, le mie mille costanti incertezze o i miei incostanti cambi di rotta.
Dovrò imparare a sviluppare anche questo lato di me, diamo tempo al tempo e il tutto verrà da solo..
Buonanotte..
Ho sempre odiato il dentista. Troppi ferri, troppa fatica a tenere la bocca sempre aperta, troppo fastidio nel vedere qualcuno che ravana e infierisce sui miei poveri dentini.
E poi troppi soldi e troppo dolore.
Che male il dentista.
E pensare che sto con un odontotecnico, uno che di denti ne sa una più del diavolo, che passa le giornate tra dentiere, ceramiche, protesi e simili annessi.
Che lavoro di merda.
Ieri al lavoro mi si avvicina una suorina, piccina piccina. Dolce. Mi porta una scatolina con delle bellissime stelline sopra dicendomi che oggi avrebbe festeggiato i suoi 60 anni, e ripeto 60 anni, di servizio religioso e quello era un pensiero ricordo. Una specie di bomboniera.
Che carina mi sono detta.
Apro la scatolina e mi vedo 3 confetti incartati in un sottile alluminio dorato.. Xchè nn mangiarne uno?
Ho maledetto suora, confetti che probabilmente avenano anche loro 60 anni. Ho maledetto anche il dentista stamattina dopo che mi ha praticamente staccato metà di un molare.
Dolore. Uff..
Questo "SII PAZIENTE" all'apertura dei post mi ha sempre un po' innervosito.. voglio dire, lo so che devo aspettare, nn è il caso che me lo ricordi.
Ecco devo sempre mettere in mostra il mio lato acido.
Io sono acida.
Come un vasetto di yogurt bianco senza zucchero. Quello che ti restringe la bocca e ti arriccia il naso.
Ehi ehi.. è più di un anno che nn scrivo più.. forse nn è ne ho sentito il bisogno, forse andava bene così. Forse nn mi sembrava necessario.
E stasera mi sono detta.. e xchè no?
Ho scritto il mio ultimo post ripensando a Londra, città che mi ha rapita sotto ogni punto di vista (tranne quello metereologico).
Mi sono innamorata di quella mestosità, di quelle linee definite, di quel senso di libertà mista a sfrontatezza, di quel sentirsi padroni del mondo e delle idee. E' un posto dove si respira aria di esplorazione e di conquista, di ricerca e di definizione.
A settembre voglio iscrivermi ad un corso di inglese. E ad uno di spagnolo.
Cmq x la cronaca a Londra ci sono tornata ad agosto 
A gennaio sono stata a Vienna, e il prossimo agosto andrò a Lisbona.
Girare, girare e girare.
Pronti via!
Vorrei avere i mezzi e le possibilità di girare il mondo, di fare indigestione di conoscenza e sapere, guardare, osservare, confrontorsi e capire la vita.
Ho cambiato lavoro. E questo mi permette molti più spazi di libertà.
Godo dei privilegi dell'insegnamento, vacanze sparse durante l'anno scolastico e quel lungo mese e mezzo estivo che tutti invidiano. Faccio la maestra alla scuola materna. O meglio, alla scuola dell'infanzia.
Da bambina era il mio gioco preferito.
Una cattedra tutta mia, una classe tutta mia, una sedia e una lavagna da cui tenere le redini di una mandria di cavalli selvaggi.
E sono finita tra preghiere, religione, santi, suore.. nei luoghi che ho rinnegato tante volte e che ora invece a volte mi concedono spazi di conforto e armonia.
Mi sento responsabile di tantissime cose in questa nuova veste, della mia persona in relazione ad un contesto del genere, dei miei bambini che devono diventare grandi con il mio sforzo e la mia tenacia.
E poi sono proprio belli i miei bambini.. li trovo più intelligenti degli altri, più disciplinati, più ubbidienti. Più miei. Fatti per farmi incazzare e per accendermi il fuoco dentro e per farmi sorridere e darmi grandi soddisfazioni.
Stasera c'è una piacevole arietta estiva.. si respira profumo di relax e di pace.. il silenzio della mia casetta mi conduce verso una tranquilla notte di sonno.
Buonanotte a tutti..
Mi piacerebbe prendere tante iniziative, eppure mi sento sulle spalle il peso di tante responsabilità, il dover lavorare a certi livelli, mantenermi cercando di far quadrare i conti e soprattutto studiare visti i 5 esami che devo assolutamente dare entro luglio...
Certe volte avverto un po' di sconforto e mi viene voglia di piangere ma poi penso che questa situazione di autonomia forzata me la sono creata e che quindi devo mantenerla e in particolar modo motivarla.
Non sto male, tutt'altro, capisco solo di essere voluta diventare grande prima del tempo.
Voglio tornare qui.. 

Voglio vivere le mie emozioni.
Stare bene se voglio, stare male se devo.
Perchè questo è il giusto corso delle cose, perchè stare male mi serve per mettere a fuoco la realtà e per vedere davvero qual è la strada giusta da percorrere.
Voglio scegliere con il cuore, con l'istinto, con le ragioni di un incomprensibile e sconosciuto destino.
Basta dover mettere al primo posto il rigore e mettere il cervello dove gli altri nn lo mettono.
Ma quanto è inutile la festa della donna?
Come se avessimo ancora bisogno di un giorno in cui auto-celebrarci. E alè, cene, fiori, uomini che sculettano a suon di musica.
Bah.. come nn mi piacciono queste cose.. nn mi serve una festa x sentirmi importante, una ricorrenza in cui vedere le amiche e mangiare fuori insieme.
Come la festa del papà, o della mamma.. nn ho bisogno di un santo per dimostrare a mio padre quanto gli voglia bene o x sorvolare x 24 ore sulle incompatibilità con mia madre. E San Valentino? Peggio ancora.. sono diventati necessari i fiori e i cioccolatini per accertare la solidità di un amore. Tutte balle.
Odio il business delle feste commerciali.
Il mio 8 marzo è trascorso serenamente al lavoro, come fosse stato un giorno qualsiasi, nè meglio nè peggio di tanti altri.
Good night..
Sono innamorata.
Oggi inizio così il mio post.
Ebbene, si. Quanto lo amo cavolicchio. Più lo guardo, più lo conosco e più lo amo.
Sono patetica ma cavoli quanto sono innamorata di lui.. Da morire, più di qualsiasi cosa.
Lo amo da scappare via con lui se me lo chiedesse.
Lo amo così tanto che farei per lui qualsiasi cosa, anche la più folle.
Ogni tanto mi fermo a fissarlo e vedo in lui l'incoscienza che vorrei avere, vedo i sogni che vorrei realizzare, le ambizioni della mia vita.
Nn sono mai stata così bene con una persona prima di averlo conosciuto.. e piango, piango, piango come una disperata ogni volta che devo lasciarlo andare via.
Sono patetica. Sono una pazza. Un'emerita pazza.
Sono una persona che dipende da un'altra persona, una persona che dipende da stati d'animo, da voglie, abitudini e regole di un altro al di fuori di me.
A volte penso che nn sia giusto tutto questo, che consegnare la propria essenza nelle mani di qualcun altro sia un po' come annullare se stessi ma giuro che nn cambierei le mie sensazioni e l'intensità delle mie emozioni con niente al mondo.
Tutto si amplifica, si esalta all'ennesima potenza. E io sto bene, mi sento viva dentro. Mi sento come se ogni giorno fosse il primo, come se avessi dentro un'immensa curiosità di esplorare qualcosa di nuovo. Una novità ormai lunga 2 anni.
... occhietti a cuoricino...
Blah, mi sento una 15enne in amore..
Ogni volta in cui ho sentito la necessità di cambiare qualcosa ho pensato bene di cambiare colore di capelli.
Sono stata di tutte le tonalità del rosso, del castano e del nero. Bionda mai xò... al massimo biondo scuro che poi è il colore che ho adesso.
Oggi pensavo che devo di nuovo cambiare. Mi sono stufata.
Via. In settimana compro una di quelle scatole da 10 euro che si vendono al Carrefour e cambio per l'ennesima volta.
Mi capita a volte di sentire il bisogno di un'innovazione, anche piccola, che dia una sorta di scossa al mio equilibrio interiore... e nn so x quale motivo ogni volta che scatta questa molla pseudo-rivoluzionaria io voglia cambiare colore di capelli.
Di questo passo a 40 anni sarò calva per effetto delle porcherie che ci sono nelle tinte... mmmmm...
C'è di nuovo la nebbia anche stasera... eccheppalle.
"Ma tu chi sei che nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?"
(W. Shakespeare, "Romeo e Giulietta")
Per ben *loading* volte qualcuno ha pensato bene di passare di qui...
NOME =>
Alessandra o come meglio mi chiamano tutti Ale...
ETA' =>
24 anni compiuti il 24 di ottobre.
Ufficialmente la mia data di nascita e' il 24-10-1983
COSA FACCIO =>
Il 1 febbraio 2006 mi sono laureata in Scienze dell'educazione all' università degli studi di Torino e ora sto terminando il 2° anno del corso di laurea specialistica in Processi continui in età adulta (che nome) e nel frattempo lavoro a tempo pieno come maestra in una scuola dell'infanzia.
COME SONO =>
E se mai mi chiedessero:
"Cosa diresti di te?"
1.Determinata, cocciuta e un po' isterica.
2.Fissata con l'ideale della linea, seguace della dieta ferrea, con risultati estremamente faticosi...
3.Sicura di sè ma solo in limitati ambiti, come nello studio e nel lavoro, poco, ma in fase di sviluppo, in quello della vita sociale "propriamente detta", che spesso di sociale ha ben poco...
4.Precisina, pignola, a volte troppo rigorosa, ma estremamente altruista e collaborativa.
5. E poi che dire... a volte mi capita di essere lunatica, permalosa e metereopatica, che come aggettivi fanno fine e nn impegnano. O forse si?
ODI ET AMO =>
UP: Fabio, i bambini, la capacità di adattamento, saper ridere di sè, capire e aiutare chi ne ha bisogno, avere degli ideali, la cioccolata, il mare, il Milan, la musica da cantare, le pesche in estate, gli orecchini e le scarpe.
DOWN: chi se la prende troppo, le persone senza personalità, la superficialità, i commenti cattivi e gratuiti, mostrarsi ciò che nn si è, Berlusconi e la Canalis, i cavolfiori, l'odore di vaniglia, la pioggia quando devo uscire.